Sul versante orientale del colle di Tragliata si conservano alcune tombe a camera di piccole dimensioni, scavate nel tufo e coperte a volta. Non hanno restituito materiali utili per una datazione precisa, ma è probabile che fossero legate a un insediamento di età romana, attivo in epoca repubblicana e imperiale, che doveva estendersi nell’area oggi occupata dai casali del borgo. A questo contesto sembrano riferirsi anche frammenti di laterizi trovati nella valle a sud del colle. 

Sono state segnalate inoltre tombe a pozzo sotto il pavimento della chiesa. Secondo alcuni studiosi, il casale fortificato di Tragliata potrebbe essere stato costruito riutilizzando strutture di un precedente complesso residenziale romano. Le fonti storiche ricordano Tragliata come una località posta lungo l’antico percorso tra Roma e Ceri e, in epoca medievale, come sede di un castello, poi trasformato in casale. Lungo la collina sono ancora visibili resti delle antiche fortificazioni. 

Da Tragliata o dalle sue immediate vicinanze provengono anche due cippi funerari in marmo. Il primo ricorda Publio Maximiano, scriba (funzionario pubblico addetto alla scrittura e alla gestione dei documenti), legato a diverse magistrature e alla legione X Gemina; il secondo, frammentario, conserva parte di un’iscrizione con cui Valeria Polla dedica il monumento a sé stessa e a Caio Cecilio Proculo, anch’egli scriba.

S58_Borgo di Tragliata, necropoli di età romana e castello medioevale

S58_Borgo di Tragliata, necropoli di età romana e castello medioevale

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