Tra il 2004 e il 2006, nella proprietà Pianella–Cascina di Sotto, in via di Boccea 922, gli scavi per la posa delle condotte delle acque reflue hanno riportato alla luce due tratti di strade antiche lastricate. Nel 2024 l’area è stata di nuovo interessata da lavori, questa volta per la manutenzione e la valorizzazione del percorso localizzato vicino al confine est del lotto, all’incrocio con via della Storta.
Il primo tratto di strada, a nord del fosso di Galeria, correva in direzione sud-est/nord-ovest ed è stato identificato con l’antica via Cornelia. E’ stato rimesso in luce per circa 23 metri di lunghezza, per una larghezza di poco più di 3 metri. Il percorso è quasi rettilineo, ma verso est piega leggermente, forse per raggiungere il ponte sul fosso di Galerio. Il margine ovest era segnato da una fila di pietre calcaree infisse nel terreno, mentre dall’altro lato le pietre erano poste di piatto, allo scopo di allargare la carreggiata.
Il secondo tratto è stato invece identificato come una strada secondaria, un diverticolo che si staccava dalla Cornelia e saliva verso nord-nord-ovest, seguendo più o meno l’andamento dell’attuale via della Storta e ricollegandosi con la via Cassia. Questo percorso, individuato per una lunghezza di circa 140 metri, aveva anch’esso una larghezza di 3 metri. In antico, per proteggere e sostenere questi tracciati, furono costruiti anche due muri in laterizi, usati come muri di sostegno.
Vicino alle strade sono emerse due sepolture. La più antica era coperta da tegole e coppi disposti in piano e conteneva lo scheletro di una donna tra i 30 e i 40 anni, accompagnata da pochi oggetti, come spilloni e aghi crinali in osso (accessori per fermare e sistemare i capelli). L’altra, più recente, era stata scavata accanto alla via Cornelia: era senza copertura e senza oggetti, segno di una sepoltura molto semplice.