La tomba 6 del tumulo di Casal Selce è la sepoltura principale del complesso. Si raggiungeva tramite un lungo dromos (corridoio di accesso) che portava a un vestibolo da cui si aprivano tre camere. Nel vano A è stato trovato un ricco corredo deposto sul pavimento, legato al banchetto e al consumo del vino, elementi tipici delle sepolture aristocratiche dell’età orientalizzante (VII secolo a.C.).
Tra gli oggetti spicca un’oinochoe in bucchero, una brocca usata per versare il vino. Il bucchero è una ceramica nera e lucida, molto amata dagli Etruschi per la sua eleganza. Alla base del collo corre una fascia di piccole decorazioni a ventaglio, mentre il corpo è ornato da linee verticali incise.
La forma deriva da modelli in metallo provenienti da Fenicia e Cipro. Questi oggetti, nati in Oriente, furono presto imitati in ceramica nelle officine etrusche, diventando simboli di gusto e prestigio.
Databile alla metà del VII secolo a.C., l’oinochoe di Casal Selce racconta l’eleganza e l’apertura culturale delle aristocrazie etrusche, che attraverso il banchetto univano arte, potere e legami con il mondo mediterraneo.