La collezione conservata presso il Casale della Lucchina, in località Ottavia (tenuta Colonna), raccoglie reperti in gran parte di provenienza locale, che documentano l’utilizzo del territorio in epoca romana.
La maggior parte dei materiali è legata a ville rustiche: elementi architettonici (colonne, capitelli, basi, frammenti di trabeazione), oggetti d’arredo e frammenti di elementi scultorei. Sono presenti anche reperti connessi alla lavorazione agricola, tra cui basi di torchi in travertino e macine.
Alcuni ritrovamenti indicano inoltre la presenza di un’area funeraria: un sarcofago in terracotta, frammenti di un sarcofago marmoreo a forma di tinozza (lenòs) decorato con panoplia (un’armatura completa), un’ara priva di iscrizione, parte di un pulvino d’ara e tre iscrizioni funerarie. Completano la raccolta quattro mattoni bollati di età romana, oggi inseriti nella muratura di uno degli edifici della tenuta.
Le iscrizioni sono oggi visibili sul muretto di delimitazione di un’aiuola e sulla parete di una piccola dependance. La più significativa è una lastra in marmo, con l’iscrizione con lettere capitali su sette righe regolari. Alla formula d’apertura D(is) M(anibus), gli spiriti dei defunti, segue il nome della defunta Postumia Augurina Quietilla, figlia di Lucio Postumio Bellico e di Anicia Quieta. L’iscrizione si data tra il I e il II secolo d.C. sulla base della formula iniziale e delle caratteristiche paleografiche.