Nella villa delle Colonnacce, lo “studiolo” (ambiente 35) e due piccoli cubicoli, gli ambienti 15 e 16, hanno restituito importanti resti di decorazione pittorica. 

La decorazione più significativa è quella dello studiolo, recuperata negli scavi del 1977 e in gran parte ricomposta. Oggi è esposta a Palazzo Massimo, dove sono visibili tre pareti, compresa la parte superiore semicircolare della parete breve. 

Le superfici erano articolate in fasce ordinate: in basso una zoccolatura scura, al centro le scene principali e in alto leggere architetture sottili, con funzione prevalentemente ornamentale. Nello studiolo compaiono anche soggetti mitologici: su una parete sono raffigurati Marte e Venere, su un’altra Perseo e Andromeda. La terza scena presenta un edificio colonnato con un trofeo d’armi e figure disposte attorno a un personaggio seduto, avvolto in un mantello, che tiene nella mano sinistra un uccello di colore bruno. Non sembra trattarsi di un episodio mitologico, ma piuttosto di una scena celebrativa, forse riferita al proprietario della villa, verosimilmente un personaggio di alto rango vicino alla famiglia imperiale giulio-claudia. 

Le pitture sono riconducibili al cosiddetto “terzo stile”, o stile ornamentale, diffuso a Roma proprio in età giulio-claudia. Anche i frammenti provenienti dai cubicoli 15 e 16, rinvenuti negli scavi del 2001 e conservati a Palazzo Massimo, mostrano caratteristiche analoghe: pannelli chiari con decorazioni leggere di motivi decorativi vegetali, rami, foglie, fiori e bacche, coerenti con l’insieme decorativo dello studiolo.

Luogo del ritrovamento

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S25_O1_Castel di Guido, villa delle Colonnacce, decorazione pittorica

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