Il Castello della Porcareccia sorge su uno sperone di roccia che domina la campagna romana, non lontano da via di Boccea. Le sue origini risalgono all’alto medioevo, quando in quest’area si trovava una torre di avvistamento usata per controllare il territorio.
La prima notizia documentata risale al 1002, quando la tenuta della Porcareccia venne donata ai canonici di Monte Brianzo. All’epoca il luogo era già abitato e coltivato in modo stabile. Dal Cinquecento il castello passò di mano più volte, appartenendo a importanti famiglie romane come i Borghese, i Salviati e i Lancellotti. Nel 1693, quando il castello era di proprietà dell’Ordine di Santo Spirito in Saxia, all’interno del cortile fu costruita una piccola chiesa dedicata a Santa Maria, dalle linee sobrie e armoniose, destinata agli abitanti della tenuta. Dal 1932 il complesso appartiene alla famiglia Giovenale, che lo utilizza ancora come residenza. Si conservano tratti delle mura e parte dell’impianto medievale. Nei giardini si trovano frammenti ed elementi architettonici antichi, riutilizzati come decorazioni.
Sul lato opposto del borgo si trova la chiesa delle Sante Rufina e Seconda, costruita tra il 1950 e il 1954, che rinnova il legame con il culto delle due martiri lungo la via di Boccea.